Ci sono momenti nella vita professionale che segnano un punto di svolta. Non perché cambino il modo in cui lavoriamo ogni giorno – quello rimane guidato dalla stessa passione e rigore – ma perché rappresentano una conferma autorevole che la strada intrapresa è quella giusta.
Per me, uno di questi momenti indimenticabili è stato ricevere a Bologna il Premio Mastrangelo 2022, conferito dalla IAO (Italian Academy of Osseointegration).
Essere premiato per il miglior caso clinico di implantologia a livello nazionale da una delle società scientifiche più prestigiose in Italia non è solo un onore personale: è il riconoscimento di un metodo di lavoro che mette al centro la qualità della vita del paziente.
Il valore del riconoscimento IAO
Perché questo premio è così importante? La IAO è un punto di riferimento assoluto per chi si occupa di implantologia e rigenerazione ossea. Ricevere il Premio Mastrangelo significa aver sottoposto il proprio operato al giudizio severo di una commissione di esperti che valuta non solo il risultato estetico finale, ma la correttezza scientifica, la gestione dei tessuti e la predicibilità della cura nel tempo.
È la garanzia, per chi si affida alle nostre cure, che i protocolli che utilizziamo sono validati, sicuri e all’avanguardia.
Il caso clinico: una sfida vinta con il Carico Immediato
Il lavoro premiato ha riguardato una riabilitazione complessa: una riabilitazione implantoprotesica completa di entrambe le arcate. Il paziente si trovava in una situazione clinica che comprometteva non solo l’estetica del sorriso, ma anche la fondamentale capacità di masticare correttamente.
La particolarità di questo intervento è stata l’utilizzo della tecnica del carico immediato. A differenza delle procedure tradizionali, che spesso richiedono mesi di attesa “senza denti” o con protesi mobili instabili, questo approccio avanzato ci ha permesso di fissare la protesi sugli impianti in tempi brevissimi (spesso entro 24-48 ore dall’intervento).
Il risultato? Il paziente ha potuto recuperare una funzione masticatoria solida e un sorriso armonioso quasi immediatamente, riducendo al minimo il disagio post-operatorio e l’impatto sulla vita sociale e lavorativa.
Dietro le quinte: tecnologia e lavoro di squadra
Un risultato del genere non è mai frutto del caso, né del lavoro di un solista. Questo premio è il coronamento di una pianificazione scrupolosa che parte molto prima dell’intervento.
Ogni fase è stata studiata nei minimi dettagli grazie alla diagnostica digitale, che ci permette di visualizzare l’anatomia del paziente e posizionare virtualmente gli impianti con precisione millimetrica ancora prima di operare.
Ma la tecnologia, da sola, non basta. È fondamentale il coordinamento perfetto di tutto il team: dagli assistenti alla poltrona, fondamentali durante la chirurgia, fino agli odontotecnici che realizzano le protesi con maestria artigianale e precisione tecnologica. Condivido questo premio con tutti loro, perché l’eccellenza è sempre un gioco di squadra.
Perché se è vero che un premio fa piacere al professionista, il riconoscimento più grande resta sempre lo stesso: il sorriso di un paziente che, alla fine del percorso, si guarda allo specchio e ritrova la fiducia in se stesso.
Una promessa per il futuro
Ricevere il Premio Mastrangelo è una gratificazione immensa, ma lo considero un punto di partenza, non di arrivo. Questo riconoscimento è uno stimolo a non fermarsi mai: a continuare a studiare, a frequentare corsi di aggiornamento e a investire nelle tecnologie più moderne.
Il mio obiettivo resta quello di offrire ai miei pazienti trattamenti sempre meno invasivi, più rapidi e più sicuri.
